Marketing

Come cambia il marketing con i nuovi social

Quando si parla di come cambia il marketing con i nuovi social bisogna stare attenti a non cadere nel tranello delle generalizzazioni. Innanzitutto è preferibile inquadrare il fenomeno con una sua precisa denominazione, ovvero social media marketing. Ma a cosa fa riferimento? Di cosa si tratta? Quali sono i reali profitti che promettono di garantire?

Per rispondere a tutte queste domande con così poco spazio non possiamo far altro che lasciare degli spunti di riflessione. Per capire come cambia il marketing con i nuovi social, quindi, passeremo in rassegna degli esempi che segnano i punti di svolta e di evoluzione del social media marketing.

L’influencer marketing

In questo piccolo viaggio alla ricerca delle innovazioni e dei cambiamenti del social media marketing il podio spetta senza dubbio al ruolo dell’influencer marketing per i social e per il mercato. Si tratta di un’evoluzione del passaparola che vende sulla parola di qualcuno altro di cui ci fidiamo. Mentre del vicino di casa abbiamo fiducia perché lo conosciamo direttamente, con l’influencer la devozione ai suoi consigli risiede nell’emotività, nella stima e nel fascino che provoca.

Sembra che nel 2020 gli investimenti globali in influencer marketing saranno destinati a superare i 350 milioni di euro. Publicis Media, infatti, ha esaminato come nel nostro Paese il giro economico abbia quasi triplicato gli introiti a partire dal 2017 con crescite repentine in continuo aumento. Gli influencer hanno creato quello che il reality ha creato in TV perché persone qualunque, con gli strumenti giusti, guadagnano soldi raccontando delle storie.

Le fake news

La nostra epoca, prontamente definita “delle post-verità” è caratterizzata da termini come bufale, debunking, fake news ecc… Questo lo si deve alla facilità dei guadagni che assicurano visto che il meccanismo delle notizie false funziona alla perfezione e sembra impossibile disinnescarlo. Ciò che stupisce ancora troppe persone è che il sistema delle notizie false manda in tilt l’apparato sociale ma consente guadagni a più zeri in brevissimo tempo. Basti pensare che un professionista di fake news può arrivare a guadagnare anche diverse decine di migliaia di euro al mese diffondendo sciocchezze.

Il problema si complica perché, nonostante le politiche di comportamento su social e web, la produzione di fake news è legale. Il fenomeno ha influenzato la qualità della comunicazione e dell’informazione online, creando sconquasso nella politica e nella vita pubblica delle persone. Con le fake news i social sono stati inondati di quello che è definito hate speech, ovvero dialogo dell’odio. Le notizie false hanno alzato muri durissimi tra le persone e i social devono tenere conto di questo fenomeno e monitorarlo costantemente.

I beni di consumo

L’acquisto di beni di consumo online è un comportamento che trova sempre più proseliti e che ha visto il fiorire di ventimila attività online di medio e grande successo nel nostro Paese, stando ai dati del report della Casaleggio Associati, una delle più autorevoli fonti in materia di e-commerce. Questo significa che sui social si vende di più rispetto a quando sono stati lanciati sul web e lo si fa continuamente. Non a caso per poter avere risultati di vendita interessanti, oggi, una parte del budget deve necessariamente essere destinata alle sponsorizzazioni sui social.

Tra i beni di consumo maggiormente acquistati c’è l’elettronica ma bellezza, salute, abbigliamento, cibo e make up sono solo alcuni dei settori di maggiore successo. Online, oggi, si può acquistare dal passaggio in auto alla partita di calcio, per cui i social hanno dovuto piegarsi a questo trend e rivedere le proprie strategie di comunicazione. I social, quindi, sono passati dall’essere diari improvvisati a diari sbrilluccicanti e patinati. A quelli di sempre (Facebook e Twitter) se ne sono aggiunti altri, la cui vocazione è l’intrattenimento ma con differenti modalità.

Snapchat, Instagram, Tik Tok

Molti non sanno nemmeno cosa siano eppure sono attualmente i social più famosi e frequentati in tutto il Pianeta. Offrono il medesimo funzionamento sociale di contatto tra profili privati ma le modalità per farsi notare sono del tutto cambiate: mentre Instagram si regge sulle fotografie, Snapchat e Tik Tok si fondano sull’immediatezza dell’attimo catturato dalla videocamera. Video brevi, divertenti o ammiccanti sono il capitale digitale di questi social che, se in un primo momento piacevano solo agli adolescenti, ad oggi sembrano interessare anche le altre generazioni. Sono modi nuovi di comunicare, di mostrare in pubblico la propria immagine ma dove c’è poco spazio per il dialogo, per il ragionamento e per l’informazione. Così mentre i vecchi social restano il mezzo principale su cui le persone si informano, sui nuovi le persone guardano “frivolezze” e si intrattengono durante la giornata.

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