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Il Decreto Fiscale 2020 è legge: ecco le novità

Decreto Fiscale 2020- Finalmente il Decreto Legge n. 124/2019 è stato approvato con legge di conversione ed è diventato realtà.

Al suo interno sono contenute numerose ed interessanti novità fiscali. Ovviamente ci sono numerosi emendamenti approvati dalla Camera mentre, al Senato, il decreto è stato approvato con pieno voto di fiducia lo scorso 17 dicembre 2019. All’interno del testo di legge sono racchiusa una serie di novità che riguardano aspetti della nostra vita finanziaria di grande rilievo. Tra questi i maggiori sono l’RC auto familiare, il bonus Tari e l’aumento della tassa di soggiorno che sfiorerà i dieci euro. Il punto cardine della nuova legge fiscale è il contrasto all’evasione, un argomento su cui si discute incessantemente e che prevede la conferma del carcere detentivo per i grandi evasori.

Cosa prevede il Decreto Fiscale 2020?

Il Decreto Fiscale 2020 prevede la modifica alla scadenza del modello 730 che passa dalla fine di luglio (esattamente il 23) al 30 settembre. Le novità in merito riguardano anche i rimborsi fiscali che potranno essere prorogati con un leggero anticipo, ovvero a partire dal mese di ottobre prossimo. Verrà concesso più tempo ai commercianti per adattarsi alle novità riguardanti la lotteria degli scontrini il cui avvio sanzionabile è stato prorogato al prossimo 1° luglio 2020.

Cosa viene eliminato rispetto al testo di legge?

Nel testo di legge si eliminano, per ora, le sanzioni previste per i commercianti che si rifiuteranno di comunicare il codice lotteria del contribuente per la partecipazione alla lotteria. Tuttavia vi è la possibilità di denuncia da parte del consumatore, la cui segnalazione comunque comporterà il rischio di controlli all’esercente. La novità riguarda proprio il debutto della cosiddetta Riffa di Stato che è stata già avviata il primo luglio e al posto della sanzione arriva la segnalazione. Questa potrà essere inviata dai consumatori riguardo i commercianti che si rifiuteranno di comunicare all’Agenzia delle Entrate il codice lotteria. La segnalazione sarà motivo di inserimento del commerciante tra i contribuenti a rischio e quindi, boicottare la lotteria espone a controlli approfonditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Via le multe alle partite IVA senza POS

Viene anche cancellata la multa per i titolari di partita IVA privi di POS. I due provvedimenti erano stati duramente criticati perché considerati ininfluenti per il miglioramento della condizione fiscale del Paese. Resta invariato l’uso dei crediti fiscali in formula di compensazione per le partite IVA ma saranno introdotte numerose limitazioni sull’utilizzo del denaro contante che scenderà a mille euro entro il 2022. Quanto alle compensazioni per le partite IVA il testo iniziale prevedeva una multa di 1000 euro per ogni F24 scartato senza possibilità di cumulo giuridico. Con le modifiche approvate alla camera la multa si riduce a 250 euro per compensazioni superiori a 5000 mila euro. Per quelle inferiori le compensazioni sono fissate al 5%.

Nuove misure di assistenza alle famiglie

Con la conversione in legge del Decreto Fiscale 2020 saranno introdotte nuove misure di assistenza alle famiglie con redditi bassi, tra cui il cosiddetto bonus sociale. La novità è stata presentata da Forza Italia che, trovando un accordo con Governo e maggioranza ha presentato il bonus tra i propri emendamenti alla Camera. SI parla anche di Tari e utenze con proposte che estendono il meccanismo della tassa sui rifiuti anche alle bollette di luce e gas, per le quali verrebbe riconosciuto ai contribuenti uno sconto determinato i base a delle soglie calcolate con modello ISEE. Le novità sullo sconto Tari e utenze saranno stabilite dall’Arera che avrà l’obbligo di comunicarle entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del Decreto Fiscale 2020.

Controlli a tappeto sulla fattura elettronica

Permangono i controlli a tappeto sulle fatture elettroniche, i cui dati emessi saranno materia di accertamenti fiscali e per le indagini della polizia economico finanziaria. I dati emessi da fatturazione elettronica saranno conservati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per otto anni: questo inasprimento dei tempi di conservazione è uno degli impegni messi in atto per il contrasto all’evasione. Quanto alla fattura elettronica, invece, è stato prorogato l’esonero per l’obbligo di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari tramite il sistema di Interscambio degli operatori sanitari.

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