Lavoro

Trovare lavoro con il reddito di cittadinanza: quanto tempo ci vuole?

Trovare lavoro con il reddito di cittadinanza è più semplice? Quanto tempo occorre in media? Cosa è cambiato?

Per rispondere a queste domande bisogna fare un salto indietro nel tempo. Torniamo quindi a quando per le famiglie in difficoltà era previsto il Reddito di Inclusione. Si trattava di un sostegno che non aveva nulla a che vedere con il lavoro. Il Reddito di Cittadinanza, invece, è un integrazione di povertà e disoccupazione che prevede tutto un altro approccio. In media, prima dell’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza, la media di invio di CV per trovare un lavoro era di circa 50 tentativi.

Trovare lavoro con il reddito di cittadinanza: quali tempistiche?

Le testate specialistiche che hanno indagato sull’argomento hanno rilevato come possa passare anche un anno intero dall’invio della domanda, o meglio, dal ricevimento di una proposta interessante a cui segue l’accettazione.

Nonostante i ritardi di attuazione del provvedimento oggi possiamo provare a tirare le somme sulle tempistiche e, se i dati dell’occupazione sembrano positivi, il funzionamento di questo sistema sembra essere caratterizzato da alcune vistose falle sistemiche.

Abbiamo anche approfondito il Concorso per i Navigator ed il suo funzionamento ed era prevedibile che un tale sistema, sicuramente innovativo, sarebbe stato destinato a qualche intoppo.

Buono il tasso di occupazione ma…

Molti beneficiari, infatti, temono di non essere convocati presso i centri per l’impiego entro i tempi massimi oltre i quali il beneficio decade. Il sistema prevede una prima convocazione per la firma del Patto di Lavoro. Dopo questa fase si deve attendere la convocazione che arriva mentre vengono erogati i supporti economici per sopperire alla disoccupazione.

Questa convocazione può arrivare in tempi molto variabili e, in ogni caso, le tempistiche dipendono dalla regione di appartenenza e dal settore professionale di impiego. Chi beneficia del reddito di cittadinanza, quindi, può trovarsi dinanzi ad una lunga attesa. I centri per l’impiego esortano alla pazienza, soprattutto laddove le domande pervenute sono tantissime e rientrano in un quadro occupazionale lavorativo difficile, specialmente nel Centro Sud.

Trovare lavoro con il reddito di cittadinanza: l’iter

In linea generale dopo il Patto del Lavoro bisogna attendere il riconoscimento ANPAL dell’assegno di ricollocazione che, in media, impiega trenta giorni dalla firma. Ci sono rallentamenti vari in molti centri per l’impiego e questi trenta giorni sono slittati anche di parecchie settimane.

Una volta arrivato l’assegno di collocazione il beneficiario dovrà decidere in trenta giorni dove depositarlo per convertirlo. Si potrà procedere verso centri per l’impiego oppure enti accreditati. Anche qui un piccolo intoppo ha ritardato le tempistiche. Difatti sono mancate le liste degli enti accreditati e il processo si è bloccato un’altra volta. Questo significa che tra il Patto del Lavoro, l’assegno e la ricerca di lavoro c’è stato uno slittamento di quasi tre mesi. Purtroppo però l’iter prevede che dal ricevimento dell’assegno l’iter di ricerca del lavoro possa durare sei mesi con ulteriori sei mesi di proroga. Ecco quindi la risposta alla domanda iniziale: il lavoro con il Reddito di Cittadinanza, in media, si trova in tempistiche che possono durare dai sei mesi a un anno.

Quanto ci vuole, invece, per trovare lavoro autonomamente?

I tempi sono più o meno gli stessi ma tutto dipende dalle capacità del candidato. Cercare lavoro da soli abbrevia i tempi ma non da diritto al ricevimento dei sussidi economici stanziati dal Governo, per cui la scelta dipende quasi esclusivamente dalle disponibilità finanziarie. È vero anche che chi può usufruire di risparmi e aiuto familiare potrà tirare un sospiro di sollievo ma resta invariata la media nazionale per cui, per trovare la miglior posizione lavorativa a cui ambire occorra almeno l’invio di cinquanta curriculum.

Cercare lavoro, quindi, equivale ad avere un lavoro a tempo pieno

In due o tre mesi si collocano i laureati specializzati anche se i tempi si riducono per chi proviene da facoltà scientifiche che offrono ottime possibilità di impiego soprattutto all’estero. Per i lavori ad alto turn-over, invece, i tempi sono più che dimezzati. C’è poi chi rinuncia al posto fisso e decide di intraprendere strade come partita IVA e libera professione o di entrare in sistemi multi-livello di vendita che però non assicurano alcuna garanzia da un punto di vista pensionistico e di welfare.

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